Gli insegnamenti del Master sono orientati a preparare gli studenti all’acquisizione di strumenti e metodologie applicabili in contesti professionali complessi.
Docenti
Prof.ssa Lucia Ruggeri
Dott. Giovanni Russo
Dott.ssa Karina Zabrodina
Dott.ssa Gianna Giardini
Lucia Ruggeri
Obiettivo
Acquisire la conoscenza di base del quadro regolatorio dedicato alla transizione sostenibile dalla normativa internazionale, europea e nazionale.
Saper applicare il principio giuridico di sostenibilità e metodologie ermeneutiche in grado di declinarlo in tutte le sue angolature (economica, culturale ecc.).
Il modulo ha l’obiettivo di fornire le basi di conoscenza del diritto delle transizioni sostenibili, farà acquisire metodi e strumenti a supporto della ricoostruzione eco-sostenibile e illustrerà le tecniche di applicazione del principio di sostenibilità e le sue ripercussioni sui processi di rivitalizzazione.
Programma:
Il diritto delle transizioni sostenibili
L’impatto sui processi di ricostruzione e di rivitalizzazione del principio di sostenibilità
L'analisi della normativa della ricostruzione
Casi-studio
Giovanni Russo
Obiettivo
Il modulo ha l’obiettivo di fornire le conoscenze di base sui veicoli Smart, con riferimento alle principali forme contrattuali e con un approfondimento specifico sui profili di responsabilità civile connessi all’impiego delle auto a guida autonoma. Il percorso formativo mira, inoltre, a far acquisire metodi e strumenti a supporto dei processi di ricostruzione post-sisma, con particolare attenzione alle esigenze di sostenibilità e alla progettazione di infrastrutture Smart idonee a favorire uno sviluppo sicuro, resiliente e funzionale dei veicoli autonomi nei territori ricostruiti.
Altresì, il modulo analizza il framework normativo internazionale, nazionale ed europeo della Smart Mobility attraverso una metodologia ermeneutica in grado di applicare gli istituti classici del diritto civile alle esigenze di tutela della persona nascenti dall’avvento delle nuove tecnologie.
Programma:
Acquisire conosce di base sui veicoli Smart
Programmare e sostenere la ricostruzione post-sisma con strumenti adeguati
Promozione di uno sviluppo sostenibile e infrastruttura Smart.
Analisi della normativa applicabile
Responsabilità civile auto dei veicoli semi o completamente autonomi
Karina Zabrodina
Obiettivo
Acquisire la conoscenza della normativa europea sulla performance energetica degli edifici che costituisce uno dei tasselli per favorire la transizione sostenibile e giusta.
Saper applicare il principio “Efficiency First” nei contratti di prestazione energetica.
Il modulo ha l’obiettivo di fornire le basi di conoscenza sull’efficientamento energetico del patrimonio edilizio pubblico e privato come stabiliti dalla direttiva europea “Case Green”. Illustrerà metodi e strumenti a supporto dell’attuazione dei doveri derivanti dalla direttiva nei processi di ricostruzione e rivitalizzazione post-sisma.
Programma:
Prestazione energetica degli edifici pubblici e privati
Impatto della normativa europea sulla ricostruzione e rivitalizzazione
Doveri di efficientamento
Incidenza sui rapporti contrattuali
Gianna Giardini
Obiettivo
Il modulo ha l’obiettivo di consentire l’acquisizione della conoscenza e la capacità di applicazione dei principi, delle metodologie e degli strumenti giuridici propri del diritto delle transizioni, con particolare riferimento ai processi di decarbonizzazione, transizione energetica e democratizzazione del mercato dell’energia.
Il modulo intende fornire le basi teoriche e operative relative ai nuovi assetti regolatori del mercato energetico e al ruolo dei soggetti pubblici e privati nella transizione energetica.
Il modulo fornirà le competenze necessarie per individuare e analizzare criticamente i modelli di governance energetica emergenti, con particolare riferimento alle comunità energetiche rinnovabili e alle green communities.
Verranno infine descritti metodi e strumenti giuridici utili alla progettazione e gestione delle comunità energetiche e delle politiche di transizione energetica.
Programma:
I principi del diritto delle transizioni: neutralità climatica, sostenibilità, democrazia energetica e giustizia energetica.
Le metodologie giuridiche applicate alla decarbonizzazione e alla transizione energetica: analisi giuridica ed approccio empirico.
I nuovi modelli di governance innovativa del mercato energetico, con particolare riferimento alla produzione e al consumo di energia elettrica.
Gli strumenti giuridici della transizione: green communities ed energy communities.
Docenti
Prof. ssa Carlotta Latini
Obiettivo
Acquisire la conoscenza di, e saper applicare, i principi, le metodologie relative alla nascita della nozione di prevenzione, di emergenza e della relativa gestione. Il modulo ha l’obiettivo di fornire le basi di conoscenza dei metodi e strumenti di ricostruzione post-disastro nella storia delle istituzioni e del diritto italiano ed europeo.. Fornirà le competenze necessarie per individuare, implementare e valutarei rischi e la gestione della ricostruzione.
Programma:
I principi
Le metodologie
I metodi
Gli strumenti
Docenti
Prof. Paolo Bianchi
Prof.ssa Tatiana Guarnier
Obiettivo
Acquisire le nozioni e i concetti fondamentali relativi alla disciplina giuridica dell’ambiente, a partire dal quadro internazionale per arrivare alle più recenti innovazioni in ambito statale. Inquadrare sul piano giuridico il principio di sostenibilità ambientale e conoscere i principali problemi legati alla sua applicazione in rapporto alle attività produttive, ai consumi e al principio di solidarietà intergenerazionale.
Su tali basi, il modulo ha l’obiettivo di fornire metodi e strumenti di analisi della normativa internazionale, europea e italiana di regolazione delle attività che incidono sull’ambiente, consentendo di valutare la sostenibilità degli interventi e comprendere i bilanciamenti di interessi costituzionalmente rilevanti operati dal legislatore e dagli operatori giuridici.
Programma:
Il diritto ambientale: nascita e sviluppo del concetto. Dal Club di Roma al rapporto Bruntland, alla Conferenza di Rio. Le direttive comunitarie in materia ambientale. Il diritto all’ambiente nella giurisprudenza italiana. La giurisprudenza costituzionale: ambiente come effetto dell’interazione tra art. 9 e art. 32 Cost. La revisione costituzionale del 2022: l’ambiente nella Costituzione.
La sostenibilità come principio regolatore delle attività umane: quadro normativo e sviluppi giurisprudenziali. Sostenibilità e interessi delle generazioni future.
La recente giurisprudenza in materia di sostenibilità e climate change: problemi di diritto sostanziale e processuale.
Il riparto di competenze in materia ambientale
Docenti
Prof. Simone Rodolfo Masera
Dott.ssa Sara Scalini
Simone Rodolfo Masera
Obiettivo
Acquisire la conoscenza di base del quadro normativo nazionale e regionale dedicato agli strumenti di pianificazione urbanistica. Saper applicare i principi dello sviluppo sostenibile nel settore del diritto urbanistico e del diritto dell’edilizia e le relative metodologie. Il modulo ha l’obiettivo di fornire le basi di conoscenza relative al governo del territorio, dell’ambiente, del paesaggio e dei vincolo storico-artistici, nonchè di esporre i metodi e gli strumenti a supporto di una corretta gestione dei processi di ricostruzione edilizia ed urbanistica. Illustrerà le tecniche della pianificazione urbanistica globale ed economica e delle sue ripercussioni nei processi di ricostruzione edilizia ed urbanistica.
Programma:
Scienza e tecnica urbanistica
Governo del territorio e sviluppo sostenibile
Strumenti di pianificazione urbanistica in contesti ‘di rischio’
Rigenerazione urbana
Processi di ricostruzione edilizia
Sara Scalini
Obiettivo
Acquisire la conoscenza degli strumenti di programmazione e di pianificazione urbanistica, e saper applicare i principi della pianificazione urbanistica operanti nei differenti livelli di governo (comunale e sovracomunale) nonché le relative metodologie. Il modulo ha l’obiettivo di fornire le basi di conoscenza concernenti le differenti competenze necessarie alla predisposizione ed all’attuazione degli strumenti di programmazione e pianificazione urbanistica da parte del Comune e delle altre Amministrazioni Pubbliche coinvolte nella ricostruzione. Descriverà la casistica più significativa, anche in relazione alla più recente legislazione regionale in materia di governo del territorio.
Programma:
Analisi degli strumenti di pianificazione
Pianificazione di livello comunale
Pianificazione sovracomunale
Strumenti di attuazione dei piani
Esercitazione su casistica
Docenti
Prof.ssa Laura Gioiella
Prof.ssa Valeria Leggieri
Laura Gioiella
Obiettivo
Il modulo “Tecniche innovative per una ricostruzione sostenibile” ha l’obiettivo di fornire le basi di conoscenza sui principi e sulle metodologie della valutazione della sicurezza strutturale in ambito sismico, con particolare riferimento alla ricostruzione sostenibile del patrimonio edilizio esistente.
L’attività formativa intende introdurre il concetto di sicurezza come valutazione probabilistica, evidenziando il ruolo delle incertezze legate sia alle azioni (in particolare quelle sismiche) sia alla capacità resistente delle strutture, e le conseguenti implicazioni nei processi decisionali, tecnici e normativi.
Il corso fornisce gli elementi fondamentali per comprendere le differenze tra la progettazione di nuove costruzioni e la valutazione della sicurezza delle costruzioni esistenti, sottolineando come quest’ultima presenti maggiori complessità in termini conoscitivi, tecnici e di responsabilità.
Saranno illustrati i principi del comportamento sismico delle strutture in cemento armato progettate secondo criteri convenzionali e mediante tecniche innovative, nonché le principali caratteristiche del comportamento sismico delle costruzioni esistenti in muratura e in cemento armato.
Il modulo mira inoltre a fornire strumenti concettuali per comprendere e valutare le principali strategie di mitigazione del rischio sismico, inquadrandole nel più ampio contesto della ricostruzione sostenibile, della tutela della vita umana e della riduzione delle perdite economiche e sociali.
Programma:
I principi:
Concetto di sicurezza strutturale e di rischio sismico
Sicurezza deterministica e sicurezza probabilistica
Incertezze nelle azioni sismiche e nella capacità delle strutture
Differenze tra nuove costruzioni e costruzioni esistenti nella valutazione della sicurezza
Le metodologie
Concetti base di affidabilità strutturale e probabilità di danno
Approccio alla valutazione della sicurezza degli edifici esistenti
I metodi
Comportamento sismico delle costruzioni nuove in cemento armato
Progettazione convenzionale e tecniche innovative per la risposta sismica
Comportamento sismico delle costruzioni esistenti in muratura e in cemento armato
Gli strumenti
Strategie di mitigazione del rischio sismico
Interventi di miglioramento e adeguamento sismico
Tecniche innovative per una ricostruzione sostenibile e resiliente
Valeria Leggieri
Obiettivo
Il modulo “modelli empirico-probabilistici per la ricostruzione sostenibile” ha l’obiettivo di fornire le conoscenze di base sui principi ingegneristici, sui metodi e sui modelli per la valutazione del rischio sismico di edifici, infrastrutture e sistemi territoriali esistenti, con particolare attenzione ai processi di rigenerazione del patrimonio edilizio e infrastrutturale esistente.
L’attività formativa introduce in modo sistematico i concetti di pericolosità, vulnerabilità, esposizione e rischio, inquadrandoli nel contesto degli eventi sismici. Verrà fornito un quadro tecnico e normativo di riferimento, evidenziando le implicazioni della valutazione del rischio sismico nei processi di gestione, pianificazione e trasformazione del patrimonio edilizio e infrastrutturale.
Il corso fornisce competenze di base sulle principali tecniche di analisi del rischio sismico, sui metodi di raccolta, integrazione e analisi dei dati a diverse scale (edificio, infrastruttura, ambito urbano e territoriale), e sul loro utilizzo come supporto ai processi decisionali nella pianificazione, progettazione e gestione della rigenerazione urbana e territoriale in ottica di resilienza.
Saranno illustrati metodi e strumenti per la caratterizzazione del patrimonio esistente, per l’integrazione di dati eterogenei e per lo sviluppo di modelli di valutazione della vulnerabilità e del rischio sismico, finalizzati all’individuazione delle criticità e alla definizione delle priorità di intervento.
Il modulo mira inoltre a fornire le competenze necessarie alla comprensione e valutazione del rischio sismico in differenti contesti territoriali, con particolare riferimento al loro impiego nella pianificazione e gestione di politiche e strategie di rigenerazione sostenibile e resiliente del patrimonio edilizio e infrastrutturale esistente.
Programma:
I principi
Concetto di rischio sismico e sue componenti: pericolosità, vulnerabilità, esposizione
Approcci per la raccolta, integrazione ed elaborazione dati del patrimonio costruito
Introduzione a modelli empirico-probabilistici per la valutazione del rischio sismico
Quadro normativo e linee guida di riferimento
Le metodologie
Metodologie di valutazione del rischio sismico a diverse scale (edificio, infrastruttura, ambito urbano e territoriale)
Approcci e modelli per la valutazione della vulnerabilità in funzione della scala di analisi e della disponibilità dei dati
I metodi
Metodi di caratterizzazione del patrimonio edilizio e infrastrutturale esistente
Metodi di analisi della vulnerabilità strutturale e tipologica
Metodi per l’analisi di scenari di rischio
Gli strumenti
Strumenti per la raccolta, gestione e integrazione dei dati
Sistemi informativi geografici (GIS) per la mappatura e l’analisi del rischio sismico
Modelli e piattaforme di supporto alle decisioni
Docenti
Prof. Michele Loreti
Obiettivo
Acquisire la conoscenza di, e saper applicare, i principi informatici, le metodologie di gestione dei dati e le architetture digitali alla base dei sistemi di analisi territoriale GIS, della modellazione informativa BIM e dei Digital Twin, per la rappresentazione, l’elaborazione e il controllo dei sistemi territoriali e delle opere in ricostruzione.
Il modulo ha l’obiettivo di fornire le basi di conoscenza sui metodi e sugli strumenti informatici per la raccolta, la strutturazione, la normalizzazione e l’integrazione di dati spaziali, geometrici e alfanumerici, con particolare attenzione all’interoperabilità tra piattaforme, agli standard di riferimento e ai flussi informativi digitali.
Illustrerà le tecniche di acquisizione, modellazione, analisi e visualizzazione dei dati digitali, incluse le procedure di integrazione GIS-BIM e l’evoluzione verso sistemi di Digital Twin, evidenziando le ripercussioni sull’elaborazione di scenari, sul monitoraggio delle trasformazioni territoriali e sulla simulazione del comportamento di sistemi complessi.
Fornirà le competenze necessarie per individuare, implementare e valutare soluzioni informatiche basate su ambienti GIS, modelli BIM e piattaforme di Digital Twin, con riferimento alla gestione del ciclo di vita dei dati, all’aggiornamento continuo delle informazioni, all’analisi delle criticità e al supporto dei processi decisionali tecnici.
Descriverà metodi e strumenti digitali per la progettazione e la gestione dei flussi informativi, includendo l’uso di database spaziali, formati di scambio (open e proprietari), sistemi di integrazione dei dati e prospettive di automazione mediante sensoristica, IoT e analisi in tempo reale.
Programma:
Fondamenti di digitalizzazione territoriale
Dati territoriali e sistemi GIS
Database spaziali e gestione dei dati
Introduzione al BIM come sistema informativo
Integrazione GIS–BIM
Digital Twin: architettura e funzionamento
Analisi, simulazione e monitoraggio
Ecosistemi digitali e prospettive operative
Docente
Prof. Rinaldo Evangelista
Obiettivo
Il modulo si prefigge di fare acquisire alle studentesse e agli studenti frequentanti il master gli elementi di base per la comprensione dei processi economici che hanno luogo su scala territoriale sub-nazionale, dei principali fattori strutturali che connotano i sistemi produttivi e innovativi regionali e del ruolo che possono giocare le politiche di sostegno allo sviluppo locale. Particolare attenzione sarà data ai divari socio-economici e tecnologici regionali in Italia, alla loro genesi ed evoluzione nel corso degli ultimi due decenni.
Al termine di questa attività formativa le studentesse e gli studenti acquisiranno consapevolezza della complessità dei fattori alla base dello sviluppo economico regionale e dei divari su base territoriale nel contesto italiano.
Programma:
Elementi di base dell’Economia territoriale
Dati e indicatori per l’analisi delle caratteristiche e prestazioni dei sistemi economici e innovativi regionali
I fattori dello sviluppo locale
I divari socio-economici e tecnologici regionali in Italia e il ruolo delle politiche per lo sviluppo regionale e la coesione territoriale
Docenti
Dott. Tommaso Monaldi
Obiettivo
Al termine del corso lo studente sarà in grado di:
Comprendere cosa si intende per progetto e per project management;
Pianificare un progetto con strumenti base;
Comprendere a livello base la complessità;
Comprendere l’importanza della comunicazione e il valore umano nella gestione di progetti complessi;
Comunicare con stakeholder;
Monitorare e guidare l’avanzamento di un progetto;
Applicare un metodo strutturato al proprio project work.
Concetti generali chiave trasmessi durante il corso:
il PM non è solo un pianificatore
le decisioni hanno impatti reali
l’illusione del controllo e l’importanza della leadership
il PM è gestione della complessità, persone e contesto
Programma:
Modulo 1 – Introduzione al Project Management (4h)
Contenuti:
Definizione di progetto e project management
Governance
Ciclo di vita di un progetto
Comprendere parole e significato
Presentazione del project work
Risultato atteso:
Studenti con vocabolario comune e primo allineamento sugli obiettivi del corso
Modulo 2 – Avvio del progetto (4h)
Contenuti:
Caso e contesto
Bisogni umani e impatto sociale
Project charter
Stakeholder identification & stakeholder matrix
Sense making per la comunità
Risultato atteso:
Gli studenti saranno in grado di comprendere nel profondo il senso del progetto e il valore della partecipazione, preparare un project charter e una mappa degli stakeholder.
Modulo 3 – Pianificazione, complessità e progettazione (4h)
Contenuti:
Strumenti di project management
Design mindset e progettazione agile
Delega, brief e metodo
Gestire la complessità
Risultato atteso:
Creare una pianificazione base e comprendere come muoversi nella complessità.
Modulo 4 – Rischi, qualità e risorse (2h)
Contenuti:
Matrice guida e strumenti base:
Risk register
RACI matrix e assegnazione ruoli
Nozioni base di qualità e risorse
Risultato atteso:
Saper dialogare con PM esperti e conoscere i strumenti strategici
Modulo 5 – Esecuzione, controllo e feedback (2h)
Contenuti:
Esecuzione, comunicazione e leadership
Monitoraggio e controllo
Progettazione infinita
Feedback e analisi esito
Risultato atteso:
Capacità di osservare e guidare un progetto, comprendendo l’importanza del feedback e l’analisi degli esiti di ogni fase.
Modulo 6 – Confronto e dialogo (2h)
Contenuti:
Chiusura dei lavori
Confronto
Approfondimento
Feedback
Risultato atteso:
Condividere un senso comune del corso, condividere letture personali e approfondimenti, identificare aree di miglioramento.
Docenti
Prof. Francesco Rizzo
Dott. ssa Lucrezia Cicconi
Dott.ssa Karina Zabrodina
Prof. Gloria Mancini Palamoni
Francesco Rizzo
Obiettivo
Acquisire la conoscenza di, e saper applicare, i principi, le metodologie e le prassi applicative nel settore dei contratti (pubblici e privati) e degli accordi (anche quelli tra p.a. e privati) funzionali alla ricostruzione e ai servizi da rendere sia subito dopo eventi catastrofici nel momento dell’emergenza sia dopo tale fase per l'eliminazione degli effetti degli eventi catastrofici. Il modulo ha l’obiettivo di fornire le basi di conoscenza delle norme di riferimento (sia quelle generali sia quelle speciali) nel settore prima indicato. I metodi e gli strumenti a supporto dell’insegnamento saranno lezioni frontali con analisi dei dati normativi, di documenti contrattuali e di casi pratici. Il modulo illustrerà le tecniche e le ripercussioni nell’attività che dovrà essere svolta nelle varie fasi di gestione dell’emergenza mediante la formalizzazione di accordi tra gli operatori nonché tra operatori e privati nella gestione delle emergenze e nella fase successiva di rimozione degli effetti delle calamità. Il modulo fornirà le competenze necessarie per individuare, implementare e valutare gli aspetti che di norma ricorrono in ogni emergenza nonché gli aspetti specifici di ciascuna particolare emergenza e calamità per consentire agli operatori di conoscere gli atti e le attività da porre in essere nel rispetto e in coerenza con il quadro giuridico. Il modulo descriverà metodi e strumenti per acquisire le conoscenze necessarie nel contesto di riferimento e per applicare sul piano pratico tali conoscenze al fine di porre in essere atti e attività efficaci e coerenti con il dato normativo.
Programma:
I principi:
Le regole dei contratti pubblici e dei contratti privati nel contesto della gestione dell’emergenza e della fase successiva. Le regole a governo dei fondi pubblici destinati al settore di riferimento.
Le metodologie
Ricostruire il quadro generale relativo alla gestione di ogni fase di eventi catastrofici per essere in grado di operare nel contesto specifico di riferimento.
I metodi
Analisi dei dati normativi; analisi delle prassi applicative; studio ed esame dei precedenti,
Gli strumenti
Conoscenza specifica di ogni norma di riferimento; conoscenza specifica delle prassi applicative sino ad oggi formatesi; conoscenza specifica degli strumenti contrattuali sino ad oggi utilizzati.
Lucrezia Cicconi
Obiettivo
Principi dei contratti pubblici
Acquisire la conoscenza e saper applicare i principi, le metodologie e le regole fondamentali che disciplinano i contratti pubblici. Il modulo ha l’obiettivo di fornire le basi di conoscenza sui principi generali dell’evidenza pubblica, nonché sui metodi e sugli strumenti a supporto delle attività di programmazione, affidamento ed esecuzione dei contratti pubblici.
Fornirà le competenze necessarie per individuare, implementare e valutare le soluzioni giuridiche e organizzative più appropriate nel rispetto dei principi di legalità, trasparenza, correttezza, concorrenza e buon andamento.
Esecuzione e modifica dei contratti pubblici: profili pubblicistici e civilistici
Acquisire la conoscenza e saper applicare i principi, le metodologie e le regole che governano l’esecuzione e la modifica dei contratti pubblici, mettendo in evidenza l’intreccio tra disciplina pubblicistica e principi del diritto civile. Il modulo ha l’obiettivo di fornire le basi di conoscenza sui meccanismi di gestione del rapporto contrattuale dopo l’aggiudicazione, sui metodi e sugli strumenti a supporto delle attività di controllo, verifica e gestione delle prestazioni.
Illustrerà le forme di modifica e adeguamento del contratto e le loro ripercussioni sui diritti e obblighi delle parti. Fornirà le competenze necessarie per individuare, implementare e valutare soluzioni coerenti con i principi civilistici di buona fede, correttezza, responsabilità contrattuale e tutela dell’affidamento, nel quadro delle limitazioni e finalità proprie del diritto amministrativo.
Programma:
Principi dei contratti pubblici
Quadro normativo di riferimento
Fonti europee e nazionali
Rapporto tra normativa europea e ordinamento interno
Evoluzione del sistema dei contratti pubblici
Principi generali dei contratti pubblici
Artt. 1-12 del d. lgs 36/2023
Casi studio e applicazioni pratiche
Esecuzione e modifica dei contratti pubblici: profili pubblicistici e civilistici
Quadro normativo di riferimento
Disciplina europea e nazionale in materia di esecuzione dei contratti
Rapporti tra normativa pubblicistica e codice civile
Principi civilistici rilevanti
Autonomia contrattuale e suoi limiti
Buona fede e correttezza nell’esecuzione
Risoluzione
Clausole contrattuali, interpretazione e integrazione del contratto
Modifiche del contratto in corso di esecuzione
Limiti alle modifiche e tutela della concorrenza
Clausole di revisione
Clausole di revisione dei prezzi
Sopravvenienze, equità contrattuale e riequilibrio
Impatto dei principi civilistici
Casi studio e applicazioni pratiche
Analisi di scenari di modifica in corso d’opera
Karina Zabrodina
Obiettivo
Acquisire la conoscenza del quadro normativo del partenariato pubblico-privato e saper applicare i principi e metodologie che regolamentano la stipulazione e l’esecuzione di tale modello contrattuale, evidenziandone i principali vantaggi e/o criticità.
Il modulo ha l’obiettivo di fornire le basi di conoscenza sulla collaborazione pubblico-privata, sui strumenti giuridici utilizzabili e sulle regole civilistiche e amministrative applicabili. Illustrerà gli elementi del contratto di partenariato e I casi del suo possibile utilizzo nei processi di ricostruzione e rivitalizzazione.
Programma:
Partenariato pubblico-privato: la normativa
Elementi del contratto di partenariato
Il rischio e la sua distribuzione tra le parti
La contabilizzazione delle risorse e principio di neutralità
Analisi dei casi giurisprudenziali rilevanti
Gloria Mancini Palamoni
Obiettivo
Acquisire la conoscenza di base del quadro normativo nazionale e regionale inerente alla governance del territorio con particolare riferimento agli eventi emergenziali e alla fase della ricostruzione sia dal punto di vista dei principi, sia dell’organizzazione (soggetti) che degli strumenti normativi e amministrativi. Saper applicare i principi dello sviluppo sostenibile alla fase della ricostruzione post calamità ai fini della rivitalizzazione sostenibile dei luoghi attraverso l’analisi delle norme, degli strumenti e delle metodologie nonché attraverso l’esame di casi pratici di studio da esaminare e discutere in aula.
Programma:
Normativa sull’emergenza e sulla ricostruzione
Organizzazione dell’emergenza e della ricostruzione
Strumenti per la ricostruzione
Strumenti per la rivitalizzazione in chiave sostenibile
Casi di studio e analisi giurisprudenziale
DOCENTE
Prof. Marco Giovagnoli
OBIETTIVO
L’attività formativa è incentrata sulla analisi dei processi sociali di adattamento e risposta a shock esogeni di particolare rilevanza, come ad esempio i terremoti. Il modulo ha l’obiettivo di fornire conoscenze e competenze per l’interpretazione sociologica delle ricadute sociali dei disastri sismici, sia sul versante teorico ed interpretativo che su quello delle pratiche di risposta, a livello istituzionale e formale come a quello delle pratiche bottom up. Al termine dell’attività formativa i/le corsisti/e saranno in grado di descrivere le fasi della risposta sociale al disastro e al post-disastro e di analizzare l’efficacia e l’efficienza di tale risposta.
PROGRAMMA:
La sociologia dei disastri: evoluzione storica, linee teorico-interpretative, evoluzione e prospettive attuali
Analisi delle fasi: emergenza, post-emergenza, progettazione ed implementazione della ricostruzione
Per un lessico sociale della ricostruzione e della resilienza: le parole chiave
Esempi di risposta sociale top down e bottom up al sisma del 2016-17 dell’Italia centrale: interpretazione ed analisi di casi scelti
Docenti
Prof. Gennaro Pica
Prof. Paolo Giovannini
Gennaro Pica
Obiettivo
Il corso di Psicologia dell’Emergenza è pensato per fornire agli studenti una preparazione completa, sia teorica che pratica, sulle reazioni psicologiche che si attivano durante le situazioni di crisi, sia a livello individuale che collettivo. L'obiettivo è permettere agli studenti di acquisire competenze fondamentali per intervenire in modo efficace in contesti traumatici, supportando le vittime e gli operatori, promuovendo la resilienza e gestendo lo stress. Inoltre, il corso fornirà strumenti utili per analizzare casi studio reali, così da poter applicare le metodologie di supporto psicologico e monitorare l'efficacia degli interventi nelle situazioni di emergenza.
Programma:
Il programma del corso offre una panoramica sulle reazioni psicologiche di individui e gruppi in situazioni critiche, nonché sul ruolo e sui limiti dell’operatore dell’emergenza. Vengono presentati i fondamenti della disciplina, con una distinzione tra eventi critici, emergenze, disastri e traumi, e sono analizzate le reazioni psicologiche acute e le strategie di coping più efficaci. Il corso approfondisce le fasi dell’intervento psicologico e le tecniche di supporto immediato, come il Psychological First Aid, e affronta la gestione dello stress e la prevenzione del burnout negli operatori. Particolare attenzione è dedicata alla resilienza individuale e collettiva, alle dinamiche di gruppo e alla comunicazione in contesti di emergenza. L’analisi di casi reali e lo svolgimento di attività pratiche consentono di riflettere sulle buone pratiche e di sviluppare competenze operative utili per affrontare situazioni di crisi.
Paolo Giovannini
Obiettivo
Acquisire la conoscenza della storia dei terremoti, e saper applicare, i principi, le metodologie storiche in tali contesti emergenziali. Il modulo ha l’obiettivo di fornire le basi di conoscenza dei metodi e degli strumenti della ricerca storica applicata agli eventi sismici dell’età contemporanea. Fornirà le competenze necessarie per analizzare e comprendere tali problematiche facendo riferimento ad alcuni casi particolarmente rilevanti, nei loro sviluppi politici, economici, sociali e culturali.
Docenti
Prof. Francesco Casale
Obiettivo
Acquisire la conoscenza di, e saper applicare, i principi, le metodologie e le metriche in materia di a) start up e creazione d’impresa; b) corporate governance, sostenibilità e rendicontazione; c) mercati del carbonio, analizzando gli istituti coinvolti e calandoli nell’applicazione pratica.
Il modulo ha l’obiettivo di fornire le basi di conoscenza, i metodi e gli strumenti a supporto dell’apprendimento dei contenuti. Illustrerà le tecniche di funzionamento e le relative ripercussioni nell’attività d’impresa. Fornirà le competenze necessarie per individuare, implementare e valutare le modalità del fare impresa in contesti di rigenerazione nell’era della doppia transizione. Descriverà metodi e strumenti adeguati alla creazione di contesti imprenditoriali resilienti e partecipativi.
Programma:
a) start up e creazione d’impresa: scelta della forma giuridica, costituzione dell’impresa, normativa di favore per start up e PMI innovative, terzo settore, impresa sociale, società benefit, imprese culturali e creative.
b) corporate governance, sostenibilità e rendicontazione: fondamenti di corporate governance, dichiarazioni non finanziarie, rendicontazione di sostenibilità, Direttiva due diligence, pacchetto Omnibus.
c) mercati del carbonio: mercati obbligatori (ETS1, ETS2, CBAM) e volontari (VCM), certificati bianchi.
Docente
Prof.ssa Agostina Latino
Obiettivo
Il modulo si propone di fornire alle studentesse e agli studenti le conoscenze teoriche e metodologiche necessarie alla comprensione e all’applicazione dei principi del diritto internazionale rilevanti nei contesti di ricostruzione post-sisma e di cooperazione internazionale. In particolare, il modulo mira a far acquisire le basi di conoscenza relative ai metodi e agli strumenti giuridici impiegati a livello internazionale e sovranazionale per la gestione delle emergenze e per i processi di ricostruzione sostenibile. Il percorso formativo è volto inoltre a illustrare le tecniche di cooperazione e coordinamento giuridico internazionale e le relative ripercussioni sugli ordinamenti interni. Al termine del modulo, le studentesse e gli gli studenti saranno in grado di individuare, implementare e valutare strategie di cooperazione internazionale coerenti con il quadro normativo vigente, nonché di comprendere l’utilizzo dei principali strumenti giuridici, sia vincolanti sia non vincolanti, adottati nei contesti di ricostruzione post-emergenziale.
Programma:
Il programma del modulo è declinato nei seguenti contenuti:
I principi, concernenti i principi fondamentali del diritto internazionale applicabili ai contesti di disastro e ricostruzione post-sisma, con particolare riferimento al principio di cooperazione internazionale, al principio di solidarietà, al rispetto della sovranità e del consenso dello Stato interessato, alla tutela dei diritti umani, nonché ai principi di sviluppo sostenibile e di resilienza nell’azione internazionale.
Le metodologie, relative all’approccio giuridico internazionale e multilivello nella gestione delle fasi post-emergenziali, all’interazione tra diritto internazionale generale, diritto dell’Unione europea e ordinamenti interni, nonché alle modalità di coordinamento giuridico tra Stati e organizzazioni internazionali nell’attuazione degli interventi di assistenza e ricostruzione.
I metodi, riguardanti le tecniche di analisi e interpretazione delle fonti del diritto internazionale dei disastri, l’esame delle procedure giuridiche di attivazione dell’assistenza internazionale, dei meccanismi di cooperazione bilaterale e multilaterale e delle modalità di valutazione giuridica degli interventi di ricostruzione post-sisma.
Gli strumenti, comprendenti gli strumenti normativi del diritto internazionale rilevanti nei contesti post-disastro, quali i trattati e gli accordi internazionali, gli atti delle organizzazioni internazionali, gli strumenti di soft law e le linee guida internazionali, nonché i meccanismi giuridici di supporto e coordinamento delle attività di ricostruzione.
Docenti
Prof. Federico Oliveri
Dott.ssa Giovanna Di Benedetto
Federico Olivieri
Obiettivi
La presente attività formativa mira a fornire principi, metodologie e strumenti per una governance democratica ed etica dei servizi digitali nei processi di ricostruzione e rigenerazione territoriale. Verranno analizzate in particolare le criticità sistemiche legate all'uso di big data, intelligenze artificiali, grandi modelli di linguaggio, cloud computing e piattaforme tecnologiche proprietarie, con particolare attenzione ai rischi di opacità e discriminazione algoritmica, lesione dell'autonomia e della dignità personali, dipendenza da grandi fornitori ed erosione della sovranità digitale. Verranno quindi esplorati quadri giuridici e operativi incentrati sui principi di trasparenza, interoperabilità, controllo umano significativo, protezione dei dati personali, sovranità digitale democratica, beni comuni digitali e sull'adozione di servizi digitali etici, liberi e aperti. Infine, si procederà all'analisi di casi concreti e allo svolgimento di un laboratorio di drafting normativo. Un tale percorso teorico-pratico permetterà di sviluppare le competenze necessarie per progettare, implementare e valutare interventi di ricostruzione che tengano conto sistematicamente dei diritti digitali, formando professionisti/e in grado di guidare una transizione digitale giusta e sostenibile in contesti post-crisi.
Programma
Opportunità e criticità della “rivoluzione digitale” in un contesto di ricostruzione
Teoria e pratica dei diritti digitali in un contesto di ricostruzione
Discussione di casi significativi e laboratorio di drafting normativo
Giovanna Di Benedetto
Obiettivi
L’attività formativa ha l’obiettivo di fornire i fondamenti di responsabilità contrattuale ed extracontrattuale nella legalità costituzionale, secondo un sistema italo-europeo delle fonti del diritto, con specifico riferimento alla fase emergenziale e post emergenziale di governance della ricostruzione. In particolare, saranno esaminati l’art. 2043 cod. civ. (c.d. “responsabilità aquiliana”), il nesso causale ed il danno risarcibile, la colpa, il dolo e la responsabilità oggettiva, l’onere della prova nelle controversie civili e la mediazione nelle controversie aventi ad oggetto danni emergenti da disastri. Verranno, altresì, analizzati i regimi di responsabilità dei Professionisti Tecnici, delle imprese esecutrici dei lavori di ricostruzione e risanamento e della Pubblica Amministrazione anche con riferimento alla responsabilità civile dei Funzionari. Sarà, inoltre, analizzato il rapporto tra responsabilità civile ed assicurazioni (obbligatorie e non obbligatorie) per il caso di danno derivante da emergenze (c.d. “assicurazioni cat-nat”). Attraverso l’analisi di riferimenti normativi, di orientamenti giurisprudenziali significativi e di casi pratici, si intende fornire un quadro generale in materia di responsabilità civile nella ricostruzione sostenibile, tesa alla resilienza.
Programma
Fondamenti di responsabilità contrattuale ed extracontrattuale nella legalità costituzionale, secondo un sistema italo-europeo delle fonti;
Responsabilità civile di Professionisti, imprese e Pubbliche Amministrazioni nelle procedure di ricostruzione;
Rapporto tra responsabilità civile e assicurazioni per catastrofi naturali (obbligatorie e non obbligatorie);
Analisi della normativa e delle linee guida, della giurisprudenza, della casistica nella ricostruzione sostenibile, tesa alla resilienza.
Docente
Prof. Francescomaria Tedesco
Obiettivo
L’obiettivo della presente attività formativa è di fornire agli studenti le categorie concettuali di natura politica e giuridica per affrontare criticamente l’analisi di ciò che prepara, precede e segue un evento traumatico. In questo modo, gli studenti saranno in grado di affrontare la seconda fase della presente attività formativa, dedicata all’analisi di una teoria politica delle macerie, ovvero alla riflessione su cosa vuol dire, dal punto di vista politico, produrre detriti e macerie, e sulle implicazioni della ricostruzione, in particolare a seguito di eventi traumatici di natura bellica: qual è l’uso degli spazi durante un conflitto? chi è tenuto a ricostruire? Chi sono i soggetti attivi della ricostruzione?
Programma:
Sul significato di evento, eccezione, emergenza
Teoria e critica della gestione emergenziale
La ricostruzione
Docenti
Prof.ssa Maria Pia Gasperini
Prof.ssa Lucia Ruggeri
Maria Pia Gasperini
Obiettivo
Acquisire la conoscenza dei vari strumenti alternativi di risoluzione delle controversie civili e commerciali e dei loro rapporti con il processo giurisdizionale.
Saper applicare le conoscenze acquisite al contenzioso derivante dalla ricostruzione post-sisma; valutare l’utilità e la convenienza del ricorso agli strumenti alternativi piuttosto che al processo; individuare, tra i vari strumenti alternativi, quello più appropriato rispetto alla natura del contrasto insorto e agli interessi delle parti coinvolte.
Programma:
La mediazione e la negoziazione assistita
L’arbitrato comune e l’arbitrato amministrato
Le ADR dei consumatori
La consulenza tecnica preventiva con finalità conciliative
Lucia Ruggeri
Obiettivo
Acquisire la conoscenza di forme di gestione della lite basate sul raggiungimento di un accordo contrattuale.
Saper applicare alla situazione post-sisma forme di gestione delle controversie alternative al processo basate sui principi e le metodologie contenute nel quadro regolatorio europeo e domestico.
Si forniranno le competenze necessarie per individuare, implementare e valutare l’uso di forme contrattuali di composizione della lite nei rapporti tra privati.
Programma:
L’uso del contratto per comporre una lite
L’accordo frutto di mediazione
L’accordo frutto di negoziazione assistita
Casi-studio di uso dell’accordo in controversie tra privati (impresa costruttrice, professionisti incaricati, proprietari, consorzio)
Docenti
Prof. Roberto Esposito
Avv. Antonio Sangiovanni
Roberto Esposito
Obiettivo
Acquisire la conoscenza di, e saper applicare, principi, metodologie e norme che disciplinano i profili fiscali dell’attività di ricostruzione. Il modulo ha l’obiettivo di fornire le basi di conoscenza dei tributi, diretti ed indiretti, nell’ordinamento interno, in generale, e del sistema delle agevolazioni, in particolare. Il modulo illustrerà le norme che disciplinano l’attività di ricostruzione e quelle che hanno finalità agevolativa, non solo a livello statale ma anche a livello locale. Fornirà metodi e strumenti a supporto dell’operatore che intenda procedere ad un’attività ricostruzione o del professionista che debba assistere un’impresa impegnata in tale attività. Illustrerà i vantaggi delle norme di favore e le condizioni previste dal legislatore per finalità di garanzia. Fornirà le competenze necessarie per individuare il percorso operativo più conveniente sotto il profilo fiscale e per evitare i rischi emersi dalla prassi e dalla giurisprudenza più recente e che possono comportare la decadenza delle agevolazioni e la contestazione di violazioni tributarie e/o penali.
Programma:
I principi del sistema tributario: i tributi diretti ed indiretti
Il regime delle agevolazioni in generale
La disciplina fiscale dell’attività di ricostruzione
Gli strumenti agevolativi di settore e le norme antielusive
Avv. Antonio Sangiovanni
Obiettivo
Il modulo ha l’obiettivo di illustrerà le norme che disciplinano l’attività di ricostruzione e quelle che hanno finalità agevolativa, non solo a livello statale ma anche a livello locale.
Fornirà metodi e strumenti a supporto dell’operatore che intenda procedere ad un’attività ricostruzione o del professionista che debba assistere un’impresa impegnata in tale attività. Illustrerà i vantaggi delle norme di favore e le condizioni previste dal legislatore per finalità di garanzia. Fornirà le competenze necessarie per individuare il percorso operativo più conveniente sotto il profilo fiscale e per evitare i rischi emersi dalla prassi e dalla giurisprudenza più recente e che possono comportare la decadenza delle agevolazioni e la contestazione di violazioni tributarie e/o penali.
Programma:
La disciplina fiscale dell’attività di ricostruzione
Gli strumenti agevolativi
Le norme antielusive ed i profili sanzionatori
Docente:
Prof. ssa Catia Eliana Gentilucci
Obiettivo
Il modulo di Economia Rigenerativa si propone di fornire un quadro teorico e operativo per comprendere i principi dell’economia rigenerativa nei processi di ricostruzione, sviluppo territoriale e resilienza socio-ambientale.
L’obiettivo principale è quello di superare l’approccio tradizionale alla crescita economica, introducendo modelli capaci di rigenerare capitale naturale, sociale ed economico, rafforzando al contempo la capacità dei territori di rispondere a shock ambientali, sociali ed economici.
Attraverso il modulo, gli studenti acquisiranno una comprensione critica delle interrelazioni tra sistemi economici, ambientali e sociali, sviluppando competenze utili a progettare interventi di ricostruzione orientati alla sostenibilità di lungo periodo, alla coesione sociale e alla valorizzazione delle risorse locali.
Particolare attenzione sarà dedicata al ruolo dell’economia rigenerativa nei contesti post-crisi (ambientali, climatiche, sismiche, economiche), analizzando modelli di sviluppo capaci di coniugare resilienza, inclusione e innovazione. Il modulo mira, inoltre, a fornire strumenti operativi per l’analisi, la valutazione e la progettazione di politiche, programmi e iniziative rigenerative, in ambito pubblico, privato e del terzo settore.
Al termine del modulo, i partecipanti saranno in grado di:
interpretare i processi di ricostruzione secondo una prospettiva sistemica e rigenerativa;
applicare i principi dell’economia rigenerativa a contesti territoriali complessi;
contribuire alla progettazione di interventi orientati alla resilienza, alla sostenibilità e al benessere delle comunità;
dialogare con attori istituzionali, economici e sociali in un’ottica di governance collaborativa
Programma:
a) Catia E. Gentilucci, “Ecologia socioeconomica”, in corso di pubblicazione, capitoli 3,4,5.
b) Francesco Poggi, “Dalla transizione sostenibile alla trasformazione: ecologia integrale e sviluppo civile”, Aracne Editore, 2025.
Principi:
Centralità dei sistemi socio-ecologici e riconoscimento delle interdipendenze tra dimensioni economiche, ambientali e sociali.
Superamento dei modelli economici lineari a favore di approcci rigenerativi, circolari e inclusivi.
Valorizzazione del capitale naturale, umano e sociale come fondamento dello sviluppo territoriale.
Orientamento alla resilienza, alla prevenzione del rischio e alla capacità adattiva dei sistemi locali.
Promozione della partecipazione, della co-progettazione e della responsabilità condivisa tra attori pubblici, privati e comunità.
Le metodologie
Approccio sistemico e interdisciplinare all’analisi dei territori e dei processi di sviluppo.
Metodologie di analisi territoriale integrate (economica, sociale, ambientale).
Approcci partecipativi e collaborativi per la progettazione di interventi rigenerativi.
Metodologie di valutazione ex ante, in itinere ed ex post delle politiche e dei progetti.
Learning by doing e studio di casi applicativi in contesti reali di ricostruzione e rigenerazione.
I Metodi
Lezioni frontali di tipo universitario finalizzate alla trasmissione dei contenuti teorici e all’inquadramento concettuale dei temi trattati.
Seminari tematici con il coinvolgimento di docenti ed esperti, finalizzati all’approfondimento di casi studio e all’analisi di esperienze significative nel campo della rigenerazione e della resilienza territoriale.
Attività di analisi SWOT applicate a contesti territoriali e progettuali, finalizzate allo sviluppo di capacità di lettura critica e di interpretazione dei sistemi economici e sociali.
Gli strumenti
Lavori di gruppo finalizzati alla simulazione di processi di progettazione in ambito di economia rigenerativa.
Materiali didattici forniti dal docente (slide, documentazione tecnica, report e linee guida).
Utilizzo di schemi per l’elaborazione di proposte progettuali e per la discussione collettiva dei risultati.